
La chirurgia delle paratiroidi, detta paratiroidectomia, è il trattamento definitivo per l’iperparatiroidismo primitivo, una condizione in cui una delle paratiroidi produce troppo ormone PTH, causando ipercalcemia (calcio alto nel sangue).
Le principali indicazioni chirurgiche sono:
È la causa più frequente: una paratiroide diventa iperattiva e produce troppo PTH.
Nella maggior parte dei casi la malattia dipende da un’unica ghiandola malata, chiamata adenoma paratiroideo.
Livelli elevati di calcio nel sangue possono causare:
stanchezza marcata
calcoli renali
osteoporosi
dolori ossei
disturbi gastrointestinali
In questi casi l’intervento rappresenta la cura definitiva.
I sintomi dell’iperparatiroidismo possono essere lievi all’inizio ma diventano più evidenti con il tempo. Tra i più comuni:
stanchezza cronica
calcoli renali ricorrenti
osteoporosi o fratture
debolezza muscolare
difficoltà di concentrazione (“brain fog”)
dolori ossei o articolari
Quando questi segnali sono presenti, è fondamentale studiare l’assetto paratiroideo e, in caso di conferma, la chirurgia è quasi sempre la terapia più efficace.
Oggi è la tecnica più utilizzata.
Caratteristiche:
incisione molto piccola
recupero rapido
minimo dolore post-operatorio
ottimi risultati estetici
Viene scelta quando l’adenoma è identificato chiaramente tramite ecografia, scintigrafia Sestamibi o TC/PET.
Indicata quando:
l’adenoma non è individuabile con certezza
sono coinvolte più ghiandole
si sospetta un’iperplasia
È comunque una tecnica molto sicura nelle mani di un chirurgo esperto.
L’intervento può essere eseguito in anestesia locale (in casi selezionati) o generale.
Prima dell’intervento vengono eseguiti esami mirati (ecografia, Sestamibi, PET TC) per identificare la paratiroide iperattiva.
In media 30–60 minuti, a seconda del caso.
È sempre necessario eseguire il dosaggio intraoperatorio del PTH per confermare la rimozione completa della ghiandola malata.
La chirurgia paratiroidea è considerata molto sicura.
Possibili rischi:
alterazioni temporanee della voce
ipocalcemia transitoria
rarissimi sanguinamenti post-operatori
La maggior parte delle complicanze è temporanea e reversibile.
Dopo l’intervento, di solito:
si torna alle normali attività in pochi giorni
si avverte solo un lieve fastidio nella zona del collo
è necessario monitorare il calcio nelle prime 24–48 ore
la cicatrice è piccola e ben nascosta
I sintomi dell’iperparatiroidismo (stanchezza, dolore osseo, calcoli) migliorano spesso nelle prime settimane.