Chirurgia delle paratiroidi

Cos’è la chirurgia delle paratiroidi e quando serve

La chirurgia delle paratiroidi, detta paratiroidectomia, è il trattamento definitivo per l’iperparatiroidismo primitivo, una condizione in cui una delle paratiroidi produce troppo ormone PTH, causando ipercalcemia (calcio alto nel sangue).

Le principali indicazioni chirurgiche sono:


1) Iperparatiroidismo primitivo

È la causa più frequente: una paratiroide diventa iperattiva e produce troppo PTH.
Nella maggior parte dei casi la malattia dipende da un’unica ghiandola malata, chiamata adenoma paratiroideo.


2) Ipercalcemia sintomatica

Livelli elevati di calcio nel sangue possono causare:

  • stanchezza marcata

  • calcoli renali

  • osteoporosi

  • dolori ossei

  • disturbi gastrointestinali

In questi casi l’intervento rappresenta la cura definitiva.

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I sintomi che indicano la necessità dell’intervento

I sintomi dell’iperparatiroidismo possono essere lievi all’inizio ma diventano più evidenti con il tempo. Tra i più comuni:

  • stanchezza cronica

  • calcoli renali ricorrenti

  • osteoporosi o fratture

  • debolezza muscolare

  • difficoltà di concentrazione (“brain fog”)

  • dolori ossei o articolari

Quando questi segnali sono presenti, è fondamentale studiare l’assetto paratiroideo e, in caso di conferma, la chirurgia è quasi sempre la terapia più efficace.

Le tecniche chirurgiche disponibili

1) Paratiroidectomia mini-invasiva (Focused Parathyroidectomy)

Oggi è la tecnica più utilizzata.

Caratteristiche:

  • incisione molto piccola

  • recupero rapido

  • minimo dolore post-operatorio

  • ottimi risultati estetici

Viene scelta quando l’adenoma è identificato chiaramente tramite ecografia, scintigrafia Sestamibi o TC/PET.


2) Paratiroidectomia esplorativa (Esplorazione cervicale) — rara

Indicata quando:

  • l’adenoma non è individuabile con certezza

  • sono coinvolte più ghiandole

  • si sospetta un’iperplasia

È comunque una tecnica molto sicura nelle mani di un chirurgo esperto.

Come si svolge l’intervento

Anestesia

L’intervento può essere eseguito in anestesia locale (in casi selezionati) o generale.

Localizzazione della ghiandola malata

Prima dell’intervento vengono eseguiti esami mirati (ecografia, Sestamibi, PET TC) per identificare la paratiroide iperattiva.

Durata

In media 30–60 minuti, a seconda del caso.
È sempre necessario eseguire il dosaggio intraoperatorio del PTH per confermare la rimozione completa della ghiandola malata.

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Rischi e complicanze (bassi e gestibili)

La chirurgia paratiroidea è considerata molto sicura.

Possibili rischi:

  • alterazioni temporanee della voce

  • ipocalcemia transitoria

  • rarissimi sanguinamenti post-operatori

La maggior parte delle complicanze è temporanea e reversibile.

Recupero dopo l’intervento

Dopo l’intervento, di solito:

  • si torna alle normali attività in pochi giorni

  • si avverte solo un lieve fastidio nella zona del collo

  • è necessario monitorare il calcio nelle prime 24–48 ore

  • la cicatrice è piccola e ben nascosta

I sintomi dell’iperparatiroidismo (stanchezza, dolore osseo, calcoli) migliorano spesso nelle prime settimane.

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